• Diario

    Posted on October 17th, 2014

    Written by Rubber

    Ska e porchetta

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    Rieccoci al consueto diario post serata. Anche se questo è un diario post-post serata perchè nel frattempo è passata una settimanina. Noi Sisimizi abbiamo tempi di ripresa che si misurano in bradipi. A riprenderci da questa serata, ad esempio, ci abbiamo impiegato cinque bradipi e mezzo.

    Il concerto a Roata Rossi è stato un esperimento insieme a Dj Lucone per vedere come funzionava e, visto che l’esperimento è andato bene, dall’anno prossimo lo proporremo come format: Sisimizi + Dj set+ ballerine di twerking che a un certo punto si denudano e mostrano le proprie grazie. Ok, per questa volta le ballerine non le avevamo, ma solo perchè è un esperimento pilota. Prima dell’anno prossimo i Sisimizi si recheranno nei paesi dell’est a selezionare ballerine con un attento e accurato casting.

    Ma torniamo a noi. Innanzi tutto devo fare un riassunto delle puntate precedenti, perchè altrimenti tra post cancellati, denunce, gente affamata eccetra tu, caro lettore, giustamente non capisci più niente. Allora. Era successo che l’ultima volta siamo andati a suonare per quelli di Centallo alla festa della costina. Però i Centallesi, popolazione notoriamente litigiosa e con una conformazione fisica particolare che porta loro ad avere le braccia decisamente corte, delle costine ci hanno fatto sentire solo il profumo ma non ce ne hanno dato manco mezza. E quando con un allegro post come questo ci siamo lamentati del trattamento poco elegante ricevuto, hanno minacciato querela, denunzia, maledizioni dello stregone del vilaggio e peste nera. E così ho dovuto scancellare il post.

    Ecco.Dopo questa esperienza digiunatoria siamo diventati un po’ circospetti e così, per suonare alla festa della porchetta di Roata Rossi, ci siamo fatti mettere per iscritto e vergare a sangue dall’organizzatore che la cena porchettosa era inclusa. Altrimenti rischiavamo che il Timido lasciato a digiuno poi azzannasse qualcuno o si mangiasse un cane.

    E così ci presentiamo in loco il pomeriggio allegri e pimpanti per il montaggio della roba. Ci hanno posizionato sotto una pittoresca tenda canadese, che tra luci e tutto risultava molto carina e faceva un po’ arabian nights. Abbiamo anche provato a sfregare l’amplificatore di Junior per vedere se sarebbe uscito un Genio. Invece è uscito un kg di polvere e poi è partito un fischio fastidioso che ci ha accompagnato per tutta la serata.

    Finito di montare è arrivata l’ora fatidica della cena offerta dai Roata Rossessi.O Roatesi.O Rossesi.O Roataossessi. Insomma, dagli organizzatori. Aperitivo, antipasti, porchetta e patate, secondo piatto di porchetta e patate, budino fatto con amore, caffè. C’era lì uno di Centallo che a vedere tutte ’ste robe offerte è svenuto.

    Nel frattempo Jerry, che fino a un mese fa rifiutava di iscriversi a whatsapp perchè lo riteneva uno strumento del demonio per traviare le anime dei mondiali, da quando Monsignor Milingo l’ha convinto a iscriversi, non si stacca più. E ha inviato a Chano, ancora convalescente nel letto, la foto di ogni singola portata, quella del suo basso, quella di tre formiche che passavano in giardino e un selfie sgranato mentre ruttava.

    A proposito di Chano, ne approfitto per un bollettino medico. Gli hanno finalmente tolto i bulloni e il telaio che gli avevano avvitato al bacino con cui prendeva tranquillamente Al Jaseera e sentiva Radio Vaticano dentro il femore. Adesso che senza parte bionica è tornato umano deve solo più re-imparare a camminare. In ogni caso se per il prossimo concerto non è ancora in piedi, lo portiamo in carrozzella come Bartoli.

    Ma torniamo al concerto. Nonostante i chili di ottima porchetta nello stomaco, siamo riusciti a suonare. Anche Timido ormai è svezzato e gli sta passando la timidezza.

    Non siamo invece riusciti a interpretare cosa cacchio aveva disegnato Dj Lucone sulla maglietta. Forse un monito contro la necrofilia.Forse un’autopsia di C.S.I. Forse ha sbagliato a lavare la maglietta..chissà.

    Ma comunque, riepilogando. La serata è andata bene, gli organizzatori sono stati grandiosi, il pubblico partecipe e quindi non mi resta che lasciarvi con le foto dell’evento!

    Ciao a tutti e alla prossima! (intanto vado all’agenzia a comprare dei biglietti per Riga)

  • Varie

    Posted on September 24th, 2014

    Written by Rubber

    Sinoira ska party

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    Una bella serata mangereccia e ballerina è proprio quello che vuole per scaldarsi in questo autunno, che appena è apparso sul calendario, istantaneamente ha fatto scendere di 10 gradi la temperatura.

    E così approdiamo l’11 ottobre a Roata Rossi per una caldissima serata all inclusive cena + Sisimizi + DJ, insieme a Dj Lucone, con cui ogni tanto collaboriamo. Ma bando alle ciance, ecco la locandina fighissima della serata:

    LOCANDINA SERATA

  • Diario

    Posted on September 2nd, 2014

    Written by Rubber

    Era un post bellissimo

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    Qua, proprio qua dove adesso ho messo questa squallida bomboniera segnaposto a forma di secchio coi cuori, c’era un post bellissimo! Un post che ho dovuto cancellare perchè gente che non ne capisce niente di post bellissimi mi ha imposto di cancellare con l’uso della violenza avvocatesca, usata peraltro impropriamente.

    Era uno dei nostri soliti Caro Diario dopo concerto, e quelli che sono riusciti a leggerlo prima della triste cancellazione possono testimoniare la sua bellezza, e anche che faceva scassare dalle risate. Doverlo cancellare è stato un coitus interruptus letterario.

    Per non farsi cancellare i Cari Diari, bisogna scriverli in versione favola per bambini, dove sono tutti buoni e belli e dove ci sia sempre il lieto fine.  Tipo Albero Azzurro. La Peppa Pig è già troppo sconvolgente, perchè se fai notare a un maiale che è un maiale, c’è il rischio che il maiale si offenda pure! E allora il maiale bisogna chiamarlo ad esempio coniglietto, così è contento. Lo diceva anche Shakespeare, ma non riferito alla Peppa Pig. Diceva che una rosa rimane tale anche se le dai un’altro nome. Ad esempio se la chiami “merda”, rimane comunque una rosa profumata. E ovviamente vale anche viceversa.

    E quindi, a chi non ha letto il post bellissimo censurato come nel fascismo, e non sa a cosa ci riferiamo perchè ho cancellato da questo sito qualunque riferimento come con la luce blu dei Man In Black, non resta che immaginare quello che è successo in una serata a caso, in un luogo indicibile, ad un concerto che non vi possiamo rivelare, dove c’era gente variegata che faceva cose disparate.

    Ma che comunque (ecco il lieto fine) è finito tutto benissimo. Il palco era bellissimo e a normissima. Ci siamo divertiti tantissimo. Gli organizzatori erano bravissimi. Ci hanno offerto cibo buonissimo e abbondantissimo. Sono stati gentilissimi e ospitalissimi.

    E ci hanno anche ringraziato regalandoci quintali di rose.

  • Diario

    Posted on July 28th, 2014

    Written by Rubber

    Ska punk estivo

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    Eccoci al consueto diario della serata allo Shirley’s.

    La serata inizia quando, fischiettando allegramente, mi sono avviato alla volta della sala prove per caricare gli strumenti. Giunto sul posto mi accorgo che per motivi di chiavi, chiavistelli, lucchetti e spranghe, la sala è blindata e inaccessibile. Con l’aiuto di un fabbro e uno scassinatore, riesco dopo un’ora di piede di porco e grimaldelli, a riappropriarmi degli strumenti e caricarli. Finalmente giungo allo Sherley’s pub con un leggero ritardo, venendo accolto con un caloroso “Checcazzo di fine hai fatto?”. Posso spiegare tutto: è una questione di chiavi, chiavistelli, lucchetti e spranghe, ma vabbè, non vi sto a dire che non capireste.

    Oltre a noi suonava anche un altro gruppo che siccome hanno un nome complicato in inglese che non mi ricordo affatto, facciamo finta che si chiamassero i Devastazione Punkettona, che fanno del sano punk D.O.C.G.

    Si comincia a montare tutti insieme (che detta così sembra la descrizione di un’orgia gay, ma invece le uniche cose che abbiamo infilato erano spinotti jack e spine elettriche). La batteria trova spazio su un tappeto persiano magnifico. Abbiamo anche delle luci a LED in dotazione, che ogni volta che fai un rumore, cambiano colore da sole. Si prova a far cambiare colore a suon di scoreggia, ma non riusciamo nell’impresa per mancanza di potenza sonora. Intanto, siccome siamo all’aperto e visto che ultimamente ogni giorno piove, Jerry decide di sacrificare una chitarra al dio Odino per scongiurare il maltempo.

    Finalmente finiamo coi montaggi e prove suoni e si va a tavola per mettere qualcosa sotto i denti. Ma siccome c’era tanta gente, il Signore del Pub dà la precedenza alla tanta gente. Così passa mezz’ora, un’ora due ore ma non arriva niente. Quando intercettiamo la cameriera, Chano ne approfitta per fermarla e sbranarla viva. Partecipiamo tutti al banchetto come iene fameliche e finalmente siamo sazi.

    Intanto i Devastazione Punkettona stanno suonando e anche bene, nonostante fossero al loro debutto sul palco.

    Poi tocca a noi suonare; Odino ha gradito il sacrificio chitarroso quindi non solo non piove, ma si sta anche bene. La serata si conclude con una jam session punk insieme ai Devastazione Punkettona, la fine del rum che ci eravamo portati e tanta festa.

    Alla fine il Signore del Pub per scusarsi del ritardo col cibo, ci regala dei buoni pasto, un prosciutto,  una passeggiata enogastronomica nelle langhe e un salame felino a testa. Noi, per scusarci che gli abbiamo sbranato la cameriera, gli restituiamo prosciutto, salame felino e passeggiata enogastronomica, ma ci teniamo i buoni pasto.

    Bon, soliti ringraziamenti a quelli che sono venuti a sentirci, a quelli che sono passati di lì e sono scappati via, a quelli che sono corsi a mettersi i tappi nelle orecchie, a quelli che gli abbiamo fatto sciogliere i tappi di cerume dalle orecchie, a quelli che hanno ballato, a quelli che hanno pogato, a quelli che hanno festeggiato il proprio compleanno, al Signore del Pub, alla fu cameriera, a Odino, al rum e ai Devastazione Punkettona.

    Una bella serata allo Shirley’s pub. Alla prossima!

  • Varie

    Posted on July 21st, 2014

    Written by Rubber

    Elisir della potenza galattica

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    Attenzione attenzione, donne (ma anche uomini)  stan arrivando i Sisimizi!

    Ripariamo sedie, affiliamo coltelli, facciamo massaggi shatsu improvvisati, vendiamo coccobello, vi portiamo a posto il carrello al supermercato e soprattutto produciamo sano e ballabilissimo ska!

    Dopo un inverno passato in letargo, ci siamo risvegliati. Abbiamo avuto solo qualche difficoltà a svegliare Chano il sexofonista, che voleva rimanere a letto ancora fino a ferragosto.

    Ma ora siamo in pista e sabato 26 luglio ci si vede allo Shyrley’s Pub di Centallo, che per chi ha Facebook, trovate qui. Per chi invece ha una vita sociale non elettronica, lo trovate in Via Bonifanti 3, che con un navigatore satellitare o, al massimo, chiedendo alla gente per strada, dovreste riuscire a raggiungere agevolmente.

    Alle ultime prove abbiamo sperimentato un’essenza mistica che assunta regolarmente prima e durante il concerto, porta il ritmo e la coordinazione motoria ad un livello superiore. Roba che probabilmente usa anche regolarmente Mick Jagger e che, unito al patto firmato col demonio alcuni anni fa, gli consente di produrre ancora rock nonostante l’età avanzata.

    Ma torniamo a noi. Questa essenza, spacciata sotto anonimo nome di “rum cubano”, è per noi come lo spinacio per Bracciodiferro, come la pozione per Asterix, come il fagiolo magico per Goku. Insomma massima power, che intendiamo sperimentare sabato con voi.

    Quindi caldi lì e pronti a skatenarsi come sempre!

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