• Varie

    Posted on January 18th, 2010

    Written by Rubber

    Tritacarne ska

    10

    Un botto di capodanno troppo forte ci ha risvegliati dal letargo. E così ci siamo improvvisamente ritrovati nel 2010, anno che segna i dieci anni dalla fondazione di questa band a delinquere chiamata Sisimizi. Facciamo le cose a cifre tonde, altrimenti non siamo capaci a fare i calcoli. Infatti volevamo fondarci nel 1999, ma abbiamo aspettato un anno per questioni matematiche.

    Sembra ieri che ci si trovava nella mia cantina con una batteria affittata e un Cantatù vinto con le merendine kinder a strimpellare musichine ska. Con un Pillo imberbe ed un Jerry che ancora non conosceva l’uso delle distorsioni acid-jazz, e nemmeno faceva uso distorto di acidi.

    Invece sono passati tutti ’sti anni e ci si trova ancora a strimpellare musichine ska in cantina. Pensare che 10 anni fa avremmo detto che 10 anni dopo ci saremmo trasformati in un gruppo di liscio. Roba tipo “Bob e i simpatici” o “A tutto valzer” oppure i “Viva la fisa”.

    Invece per ora si resiste. Anche se i buoni propositi di fare pezzi nostri fighissimi per il decennale, è stato un po’ sotterrato da chili di zampone e lenticchie natalizie.

    Nel tentativo di rinnovare un po’ la scaletta, si è deciso di prendere pezzi famosi e riarrangiarli in chiave ska e vedere cosa ne esce. In pratica si prende ad esempio un pezzo di Brian Adams, lo si infila nel tritacarne ska, e si vede se ne esce un bel salamone succulento oppure solo un polpettone inutile da buttare.

    I cantanti famosi un po’ scalpitano quando li infili nel tritacarne, non sono molto d’accordo. Ad esempio eravamo in tre a tenere Mark Knopfler dei Dire Straits mentre Jerry faceva girare il tritacarne.

    Quando abbiamo provato a trasformare in ska “Meravigliosa creatura”, la Nannini ha cercato di suicidarsi per potersi poi rivoltare nella tomba.

    Tra le cover meglio riuscite c’è  Creep, dei Radiohead. Che all’inizio avevamo un po’ di paura a farla, perchè è troppo bella così. Poi è arrivato Vasco a devastarla in maniera atroce e allora ci siamo sentiti autorizzati a rifarla anche noi ska.

    Se avete suggerimenti di pezzi famosi, possibilmente brani intoccabili creati da mostri sacri della musica italiana e internazionale da buttare nel tritacarne, segnalateceli nei commenti.

    Lo slogan di quest’anno è:

    SISIMIZI. TRITURIAMO MUSICA SKA PER VOI DAL 2000!

  • Varie

    Posted on September 26th, 2009

    Written by Rubber

    Autunno-inverno

    10

    Ormai si avvicina l’autunno, comincia a fare freddo, e noi ci prepariamo ad andare in letargo, ci siamo già anche scavati un’apposita buca in giardino.

    Ma il nostro è un solo letargo concertistico, niente concerti fino all’anno prossimo, giusto il tempo di cambiare un po’ la scaletta e metterci un po’ di roba nuova.

    Ci siamo attrezzati per passare l’inverno in sala prove: babbucce imbottite, calzettoni da montagna, mutande di lana, canottierina a costine azzurra sporca di sugo, maglione riciclato del fratello maggiore e pantalone di velluto anni settanta comprato ad un mercatino dell’usato per poche mille lire.

    E pacco formato famiglia di sostanze psicotrope che ci aiutano a creare canzoni nuove.

    Ricordo a tutti che il 2010 è il nostro decimo anniversario, quindi faremo grandi festeggiamenti, con una enorme torta contenete almeno sei veline in topless (stiamo facendo una colletta tra di noi mettendo soldi nel salvadanaio a forma di porcello, per pagare Tarantini).

    Un saluto a tutti, a presto con le news!

  • Diario

    Posted on September 21st, 2009

    Written by Rubber

    Hollister diary

    10

    Caro Diary,

    ti scrivo per parlarti della serata all’Hollister Road Pub, dove abbiamo suonato venerdì scorso.

    Siamo giunti sul piazzale davanti al locale sul tardo pomeriggio, dove appena parcheggiato abbiamo sentito delle grida isteriche. Era la donna nell’auto vicino che, coi finestrini tirati giù, stava dando di matto e stava urlando al telefono delle cose del tipo “..perchè io stamattina ho speso 350 euro. TRECENTO-CINQUNTA-EUROOOOOOO..” sbattendo i pugni sul volante.

    Pillo e io ci siamo guardati in faccia dicendo: cominciamo bene. Poi, ci siamo detti che probabilmente era un’usanza locale, e così anche noi abbiamo tirato giù i finestrini e abbiamo a iniziato a urlare istericamente “..stamattina ho comprato il pane e ho speso 1 euro e 70. UN EURO E SETTANTAAAAAA”, sbattendo ritmicamente la testa sul clacson.

    Siamo poi entrati ed abbiamo iniziato a montare gli strumenti, mentre apprezzavamo le linee Pininfarina della cameriera bruna.

    Intanto, siccome avevo un mal di denti devastante, per farmelo passare in tempo per il concerto, sono passato dietro il bancone a prepararmi un cocktail micidiale a base di antibiotico, antidolorifico, una spruzzatina di limone e una cannuccetta rosa, per decorazione.

    Intanto finiamo di montare gli strumenti  mentre apprezzavamo le linee Giugiaro della cameriera bionda.

    Finalmente è poi giunta l’ora della cena, costituita da un antipasto e una montagna di pasta al formaggio, che ci hanno servito con una benna perchè il mestolo non era abbastanza capiente. Grazie Hollister!

    Il concerto è stato bello. Siamo anche soddisfatti di come abbiamo suonato, tanto che ora mi vogliono fare prendere il cocktail-bomba ogni volta prima dei concerti.

    Bob se ne è anche uscito con delle dichiarazioni sconcertanti. Ad esempio ha proposto alla ragazza che compiva gli anni quella sera, di limonare con tutti i Sisimizi, avvertendola che non abbiamo la mononucleosi, ma la polinucleosi, per dire quanto siamo pericolosi. Ma la ragazza ha cortesemente declinato l’invito.

    Ma eccovi le foto della serata. I Sisimizi (per la prima volta dopo anni) tornano in un pub:

  • Varie

    Posted on September 14th, 2009

    Written by Rubber

    Rock in pub

    11

    Questo Venerdì 18 ( non sabato 19 come hanno scritto su News dopo essersi fumati una piantagione intera di piante psicotrope), saremo a fare il concertino di fine stagione 2009 all’ Hollister Pub di Saluzzo.

    Questo concerto è anche un esperimento: è da un po’ di tempo che non suoniamo in piccoli spazi chiusi (se escludiamo quella jam session con Apicella a Palazzo Grazioli, ma questa è un’altra storia).

    Venerdì venite in tanti anche perchè è il compleanno di una delle cameriere, che ha promesso che per festeggiare la darà a tutti, una fetta di torta.

    Dopo questo concerto andremo in letargo e ci si sentirà di nuovo nell’ annus domini 2010 con nuove e strabilianti canzoni ed un look tutto rinnovato che comprenderà tute di latex, collari borchiati, frustini di pelle e un maiale vivo spalmato di olio che correrà sul palco intonando  “Narcisista” a grugniti.

    Ma non voglio svelarvi troppo.

  • Varie

    Posted on September 9th, 2009

    Written by Rubber

    Siamo sette come i nani

    10

    Ecco il diario della serata in quel di Robilante. Altrimenti detta Robylandia perchè il nostro cantante, Roberto ci si sente particolarmente a proprio agio.

    Siamo giunti in prossimità del luogo della festa, che non era indicatissimo. Io sfrecciavo lungo la statale mentre mi consultavo telefonicamente con Chano, che mi dava indicazioni stradali fuorvianti, come un Tom tom go scassato. Nel frattempo incrocio Jerry in direzione contraria, anche lui che si guardava intorno con aria spaesata. Ci fermiamo in mezzo alla statale facendoci reciprocamente il tipico segno convenzionale: la mano a carciofo, che stava per “Ma dove diavolo è sto posto?”.

    Poi, vagando assolutamente a caso e seguendo il nostro istinto di ragno, giungiamo sul posto. C’era montato un fighissimo palco enorme. Bene. Ma non c’era ancora il service ed era già tardi. Male.

    Poi guardiamo meglio…il service c’era, ma un po’ più in là, vicino al palco VERO. Un rimorchio per trattori dove ci stavano solo mezzi Sisimizi. Malissimo.

    Andiamo a parlare con gli organizzatori, e ne esce questo bellissimo dialogo:

    • S: “Buonasera,eccoci qua: siamo i Sisimizi”
    • O:  “Ma siete in troppi!”
    • S:  ” Siamo in sette, come al solito.Giuro che non ci siamo riprodotti tra di noi”
    • O:  “Ma dovevate essere in tre”
    • S: “Mai detto una cosa così. Ma forse ho contato male io. Aspetta che conto di nuovo..1..2…3..4…. si, si, siamo proprio in sette”
    • O:  “A me avevano detto che eravate in 3″
    • S:  “Se vuoi ne uccidiamo quattro”

    Stavamo già tirando la pagliuzza per chi doveva essere sacrificato, quando decidono di farci suonare un po’ sopra e un po’ sotto il rimorchio, per starci tutti. “Sotto”, inteso come davanti, perchè suonare sdraiati sotto un rimorchio è scomodo.

    Allora cominciano a metterci la moquette sul rimorchio e diventa un gioiellino e non si sta nemmeno male. Abbiamo anche l’angolo cottura e la zona palay station.

    Salta fuori un altro problema. C’erano solo microfoni sufficienti per tre persone. Ma dopo un rapido giro di telefonate a un ricettatore, un furto all’azione cattolica e il prestito di alcuni amici, riusciamo ad attrezzarci per il concerto e si procede col fare i suoni. Accompagnati da dell’ottima birra del Troll offerta dagli organizzatori.

    Poi si va tutti a mangiare una pizza alla velocità della luce e si inizia il concerto. Concerto in cui suoniamo in maniera abbastanza arrugginita, a causa dell’acqua salata delle vacanze estive che è penetrata nelle nostre giunture.

    Ma ci rifaremo tra 15 giorni al concerto punkrock all’ Hollister pub di Saluzzo

    Ringraziamo tutti gli organizzatori della serata di Robilante, in particolare quella bella patatina di Vale. Vale, un bacio slinguazzato da parte di tutti e SETTE i Sisimizi ;)

    Vi lascio con le foto della serata:

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