• Diario

    Posted on April 25th, 2009

    Written by Rubber

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    Eccoci qui all’alba del concerto di Piovani con la consueta pagina della cronaca della serata.

    Innanzi tutto ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, specie i langaroli che sono accorsi in massa nonostante la distanza e le difficoltà di comunicazione con gli indigeni locali che parlano un dialetto piemontese diverso dal loro.

    Un grazie anche agli organizzatori per la succulenta cena (dovete sapere che veniamo pagati non in € ma in Kcal) e ad alcune persone che sono venute al concerto che, per la norma della privacy, elencherò brevemente usando dei nomi in codice: la fan n.1 in maglietta sisimizosa, la PR Anticoaguante e i suoi amici coagulati, Buon Vino  & c., Mr.Down Hill, Fabri Pop Porno, Lo Re e La First Lady incoronandi, La Chupitara, Tutti gli ovetti dei cante j’euv, e soprattutto, tutti quelli che hanno ballato!

    Ma andiamo alla cronaca della serata, che ci ha visti bersaglio di tutta una sere di eventi nefasti dovuto alla Disorganizzazione.

    Mi metto alla guida della potente Sisimobile, carica come una macchina di napoletani che partono per le ferie, e vado a raccattare il Pillo che se ne arrivava in treno da Centallo, con il puntuale ritardo ordinario FFSS si 10 minuti. Pillo scende dal treno con le cuffie dell’ipod e il trolley sul binario 2. Da lì, per arrivare alla stazione bisogna fare qualche chilometro a piedi fino a tornare alla stazione prima, attraversare i binari sul passaggio pedonale, e tornare indietro. Dopo mezz’oretta di trekking se ne arrivano lui e il trolley e partiamo alla volta di Piovani.

    Lì scopriamo che il tendone era montato solo a metà (erano già le 18.30) e così non c’è più tempo a montare il palco e dobbiamo suonare al pian dei babi.

    Intanto quello che deve fare i suoni non aveva preso le luci, e allora va a recuperarle…abita a ore di distanza. Non lo vediamo più tornare. Temiamo che si sia ribaltato in un fosso, decidiamo di chiamare il 118, quando compare con due bellissime luci robot.

    Iniziamo a montare tutto nella fretta totale, in straritardo, quando entrano due signori con la valigetta. “Voi siete i Sisimizi?Dobbiamo fare un controllo ENPALS” e ci mostrano i tesserini Enpals, in stile Molder e Skully di x Files.

    Chano si impanica subito e, senza saper né leggere né scrivere, brucia tutti i suoi documenti contabili, smagnetizza il suo hard disk e si dichiara prigioniero politico.

    I due controllori Enpals, ci chiamano uno per uno, ci chiedono i documenti, ci interrogano e ci fanno firmare una dichiarazione. Kalu è preoccupatissimo perchè la sera prima non ha studiato e ha finito le “giustifiche”, ma poi ha preso un bel voto. Jerry invece dice che “la signora dell’empals ha delle belle gambe” e lo fermiamo prima che la inviti a cena.

    Nel frattempo facciamo i suoni alla cazzo di cane (come dicono gli U2 prima dei concerti) quando quello dei suoni scopre di avere solo 3 aste dei microfoni delle 8 che doveva portare, e così parte di nuovo per andarle a prendere a casa sua in località Inkuloailupi.

    Intanto, mentre lo aspettiamo, mangiamo cena e poi tentiamo di usare degli oggetti di recupero al posto delle aste. Una roba che nemmeno Mc Gyver dei tempi d’oro.  E così scotchiamo i microfoni a qualunque mobile o pezzo d’arredamento raccattato qua e là. Intanto il tizio non arriva, i suoni sono fatti a metà, le aste mancano e dobbiamo iniziare a suonare.

    Stiamo per sguinzagliare i cani da ricerca ritornati dall’Abruzzo per cercarlo, e una muta di cani da valanga del CAI, quando compare con un asta marcia, probabilmente comprata da un rigattiere al Balun.

    Iniziamo a suonare di corsa. Le magnifiche luci robot non ha avuto tempo di attaccare la spina, e così rimangono lì a far arredamento, da spente. E così finiamo per suonare per terra, coi suoni storti e illuminati dal neon. Avevamo solo più da cantare “voglio una discoteca labirinto, bianca senza luci colorate..”

    Comunque è andata..magari per maggio riusciamo a organizzarci in maniera un po’ più decente. Per ora grazie della sopportazione! Che facciamo già un concerto all’anno..se poi si riuscisse anche a sentire sarebbe utile. ma per un gruppo la musica è il meno. L’importante è la pubblicità.

    ..infatti tutti chi hanno chiesto che cacchio era sto logo sui manifesti. Allora,dovete sapere che l’ha disegnato il Pillo al pub, con una birra in mano e l’occhio alle fighe del tavolo vicino…non potete pretendere!

    This entry was posted on Saturday, April 25th, 2009 at 17:43 and is filed under Diario. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
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