• Diario

    Posted on September 16th, 2006

    Written by Rubber

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    Tamburo sisimizoso
    Ciao a tutti!Ogni tanto tocca aggiornare il diario. Quindi vado subito a raccontarvi del concerto dell’altra sera, in quel di S.Salvatore, sperduto paesello tra Costigliole Saluzzo e Savigliano, in mezzo alla campagna. Qualcuno mi ha detto “Ah, si, S.Salvatore…quello dove c’ la piscina!”. Ritengo quindi che la piscina sia un po’ il simbolo del paese, un po’ come la tour Eiffel per i pargini. O come la torre di Pisa…insomma, avete capito. Allora, facciamo il diario come si deve:

    8 settembre 2006

    I Sisimizi giungono sul luogo con ogni mezzo (6 Sisimizi = 6 mezzi, perch ci piace viaggiare comodi. Pi che altro perch siamo disorganizzati come delle bestie) e a anche orari molto diversi. Ultimo a arrivare, come sempre, Chano. Che uscito dal lavoro insieme a Junior e che per ha accumulato ritardo come solo lui sa fare. Ma lo perdoniamo perch il Divo. Io con la vespa, e con l’aiuto di una buona dose di culo, evito per qualche minuto un diluvio torrenziale e arrivo bello fresco e allegro, col Jerry che si gentilmente offerto di portarmi alcuni pezzi della batteria, come rullante e charleston che proprio non ci volevano stare nel mio bauletto posteriore. Arriva anche l’altro gruppo che suona con noi, i Babel. Loro portano tutta l’attrezzatura per il concerto e la scaricano dal furgone mentre noi, che siamo notoriamente dei lavativi, li guardiamo lavorare sbevazzando birra e facendo dei commenti tipo “Se fossi io a scaricare quella cassa di 320 kili, farei sicuramente pi veloce”. Un po’ come fanno i pensionati che commentano i lavori pubblici. I Babel stanno ancora montando mentre noi passiamo dalla birra alla cena seccando tutti i piatti che ci portano prima che questi tocchino la tavola.

    Dopo due bei rutti digestivi facciamo la prova suoni e siamo pronti a cominciare. Ehi, ma dov’ il nostro pubblico? Allora, si verificato questo: all’interno del tendone si creato un effetto serra tale per cui la temperatura ha raggiunto valori al limite della sopportazione umana. Anche noi, suonando, sudiamo come delle puttane in chiesa. Tanto per rendere l’idea. Per cui tutta la gente si trasferita all’esterno dove, godendosi il freschetto serale, una birrozza e la luna piena, potevano tranquillamente ascoltare il concerto dei Simbirizzi da distanza di sicurezza. Invece alcuni temerari (che ringraziamo), con generoso slancio e sprezzo del pericolo si lanciano a ballare sotto il palco. Il concerto si conclude tra gli afrori nostri e dei nostri fan, felici e madidi di sudore. Lasciamo il palco umido ai Babel e ci lanciamo su qualunque bibita dissetante per riprendere parte dei liquidi che abbiamo perso.

    Ciao a tutti, ci sentiamo, anzi, ci faremo sentire alla prossima occasione. Abbiamo in forno alcuni pezzi nuovi!

    This entry was posted on Saturday, September 16th, 2006 at 13:31 and is filed under Diario. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
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