
Ecco il diario della serata in quel di Robilante. Altrimenti detta Robylandia perchè il nostro cantante, Roberto ci si sente particolarmente a proprio agio.
Siamo giunti in prossimità del luogo della festa, che non era indicatissimo. Io sfrecciavo lungo la statale mentre mi consultavo telefonicamente con Chano, che mi dava indicazioni stradali fuorvianti, come un Tom tom go scassato. Nel frattempo incrocio Jerry in direzione contraria, anche lui che si guardava intorno con aria spaesata. Ci fermiamo in mezzo alla statale facendoci reciprocamente il tipico segno convenzionale: la mano a carciofo, che stava per “Ma dove diavolo è sto posto?”.
Poi, vagando assolutamente a caso e seguendo il nostro istinto di ragno, giungiamo sul posto. C’era montato un fighissimo palco enorme. Bene. Ma non c’era ancora il service ed era già tardi. Male.
Poi guardiamo meglio…il service c’era, ma un po’ più in là, vicino al palco VERO. Un rimorchio per trattori dove ci stavano solo mezzi Sisimizi. Malissimo.
Andiamo a parlare con gli organizzatori, e ne esce questo bellissimo dialogo:
- S: “Buonasera,eccoci qua: siamo i Sisimizi”
- O: “Ma siete in troppi!”
- S: ” Siamo in sette, come al solito.Giuro che non ci siamo riprodotti tra di noi”
- O: “Ma dovevate essere in tre”
- S: “Mai detto una cosa così. Ma forse ho contato male io. Aspetta che conto di nuovo..1..2…3..4…. si, si, siamo proprio in sette”
- O: “A me avevano detto che eravate in 3″
- S: “Se vuoi ne uccidiamo quattro”
Stavamo già tirando la pagliuzza per chi doveva essere sacrificato, quando decidono di farci suonare un po’ sopra e un po’ sotto il rimorchio, per starci tutti. “Sotto”, inteso come davanti, perchè suonare sdraiati sotto un rimorchio è scomodo.
Allora cominciano a metterci la moquette sul rimorchio e diventa un gioiellino e non si sta nemmeno male. Abbiamo anche l’angolo cottura e la zona palay station.
Salta fuori un altro problema. C’erano solo microfoni sufficienti per tre persone. Ma dopo un rapido giro di telefonate a un ricettatore, un furto all’azione cattolica e il prestito di alcuni amici, riusciamo ad attrezzarci per il concerto e si procede col fare i suoni. Accompagnati da dell’ottima birra del Troll offerta dagli organizzatori.
Poi si va tutti a mangiare una pizza alla velocità della luce e si inizia il concerto. Concerto in cui suoniamo in maniera abbastanza arrugginita, a causa dell’acqua salata delle vacanze estive che è penetrata nelle nostre giunture.
Ma ci rifaremo tra 15 giorni al concerto punkrock all’ Hollister pub di Saluzzo
Ringraziamo tutti gli organizzatori della serata di Robilante, in particolare quella bella patatina di Vale. Vale, un bacio slinguazzato da parte di tutti e SETTE i Sisimizi
Vi lascio con le foto della serata:
